Una nuova opera site-specific nei laboratori didattici

28 Gennaio 2026

I laboratori didattici del Museo risplendono con il nuovo intervento artistico di Serena Giribuola!

Il progetto site-specific si configura come un racconto visivo continuo, un’esperienza immersiva pensata per accompagnare bambini e visitatori in un viaggio poetico dentro il linguaggio universale del colore e dell’immaginazione. Al centro del progetto vi è un filo narrativo che attraversa gli spazi, si trasforma, muta forma e significato, diventando metafora del processo creativo stesso.

Nella prima sala, il filo prende vita come un arcobaleno vibrante, scomposto in pennellate pittoriche e texture pittoriche, evocando la materia dell’arte: pennellate, segni, superfici vive. Il colore scorre sulle pareti e si trasforma gradualmente in foglie di nasturzio, simbolo di crescita, natura e vitalità, fino ad avvolgersi in una spirale che conduce lo sguardo verso una notte stellata, popolata di pianeti, lune ed energie cosmiche. È un passaggio che accompagna dall’esperienza sensoriale immediata alla dimensione più contemplativa e universale, dove l’immaginazione si apre all’infinito.

Nella seconda sala, il filo narrativo si fa luce: un fascio giallo intenso attraversa lo spazio come un segno grafico in movimento, scrivendo le parole “Arte” e “Creatività” direttamente sulle pareti. La luce diventa linguaggio, gesto, pensiero in azione, fino a convergere in un pannello centrale dove si condensa in una sfera luminosa, animata da un cuore pulsante. Qui la creatività è rappresentata come energia viva, condivisa, capace di generare connessioni e significati.

L’opera, concepita come site-specific, dialoga in modo rispettoso e armonico con l’architettura esistente: il cotto caldo del pavimento, il verde dei tavoli e la semplicità funzionale degli arredi diventano parte integrante della narrazione visiva. I pannelli dipinti evocano un bosco all’alba, sospeso tra realtà e fiaba, trasformando le sale in un rifugio creativo che accoglie e stimola l’esperienza laboratoriale senza invaderla.

A guidare questo percorso è Ofelia, protagonista ricorrente e giocosa, ispirata liberamente alla figura di Cappuccetto Rosso, ma riletta in chiave contemporanea. Ofelia dipinge con una mega matita, osserva il mondo con il binocolo, salta tra le stelle o si appende ai fasci di luce, incarnando lo sguardo curioso del bambino-artista. La sua presenza non è didascalica, ma narrativa: invita all’esplorazione, all’osservazione e alla libertà espressiva.

Nel suo insieme, l’intervento trasforma le sale didattiche in un paesaggio simbolico e accogliente, dove l’arte diventa esperienza, il colore emozione e il museo un luogo da abitare con stupore. Un ambiente in cui ogni bambino è protagonista e ogni segno è un invito alla scoperta.