Il museo - Museo Diocesano

Il Complesso conventuale di San Giuseppe e il Museo Diocesano

Dopo il ritorno di Brescia nel dominio della Serenissima, nel 1516, Venezia, per garantire che la città non cadesse di nuovo in mano nemica, decise di intervenire drasticamente sul tessuto urbanistico della città, allargando il circuito delle mura e imponendo l’abbattimento degli edifici intorno ad esse per un raggio di un chilometro e mezzo.

Molti religiosi furono costretti a lasciare i loro conventi che si trovavano in questa zona e che furono tutti distrutti; i Francescani Minori dell’Osservanza, fondati dal portoghese Amedeo Mendez de Sylva, persero tre complessi: San Rocco, San Bernardino e Sant’Apollonio, loro prima sede. Per il nuovo convento venne scelta strategicamente la cosiddetta “Curia dei Fabii”, zona assai degradata, dove i frati avevano alcune proprietà; la loro presenza avrebbe favorito l’organizzazione e la normalizzazione della vita sociale e l’allontanamento della prostituzione e delle attività illecite dal nuovo centro della città che dalla fine del Quattrocento stava assumendo una fisionomia nuova con la costruzione nella Piazza Grande (oggi Piazza della Loggia) del Palazzo del Comune e del Monte di Pietà.

La chiesa e il convento furono compiuti nell’arco di un secolo e rimasero sede dei Francescani fino al 1810, quando l’Ordine dei Minori fu abolito ed il complesso venne incamerato dal Demanio, anche se la chiesa rimase aperta al culto. Riacquistato dalla Diocesi di Brescia, passò una seconda volta tra i beni dello Stato a seguito delle cosiddette Leggi Siccardi nel 1866. Nel 1896 la chiesa di San Giuseppe, di proprietà del Demanio, tornò ad essere a disposizione del culto. Nel 1973 il chiostro maggiore fu acquistato dalla Diocesi, destinato a ospitare il Museo Diocesano. La costituzione del Museo Diocesano, ad opera del vescovo Luigi Morstabilini, risale al 1978. Lo stesso anno venivano inaugurate le prime sale nei chiostri minori del complesso di San Giuseppe su iniziativa di monsignor Angelo Pietrobelli. Solo nel 1995, dopo un lungo lavoro di recupero, il chiostro maggiore diventava sede del Museo. Il 3 febbraio 2010 il Ministero dell’Interno (5435 PD) ha concesso al Museo Diocesano di Brescia, il riconoscimento civile di Fondazione di Religione e di Culto.

La Fondazione Museo Diocesano

La Fondazione Museo Diocesano è fondazione di religione e di culto istituita canonicamente con decreto vescovile del 15 febbraio 1978, ed ente ecclesiastico civilmente riconosciuto nell’ordinamento italiano, a norma della legislazione pattizia. La Fondazione ha sede nel chiostro maggiore di S. Giuseppe, ingresso da Via Gasparo da Salò, nr. 13 a Brescia.

La Fondazione Museo Diocesano non ha fine di lucro e le sue attività sono orientate alla piena operatività degli scopi statutari, in primis quello di religione e culto, perseguito attraverso la promozione, valorizzazione e tutela del Museo diocesano, dei beni e del materiale storico artistico proveniente anche dagli enti ecclesiastici della Diocesi di Brescia, in esso custoditi, come strumento di formazione e trasmissione della fede e di comprensione culturale e religiosa di tale patrimonio. Le attività della Fondazione sono orientate inoltre alla cura ed alla salvaguardia del materiale storico e artistico presente nel Museo. Altre attività svolte riguardano lo studio, la promozione e l’approfondimento dei fenomeni artistici, culturali e religiosi e la loro reciproca connessione; vengono svolte anche attività didattiche, soprattutto a livello scolastico, con pubblicazione di libri / opuscoli, promozione di incontri, conferenze, dibattiti, in linea con la finalità principale dell’Ente.

Il Consiglio d’Amministrazione

La Fondazione Museo Diocesano ha un consiglio di amministrazione e un presidente che, a norma dello Statuto, sono nominati direttamente dal Vescovo di Brescia. Il Consiglio di Amministrazione è così composto:

  • PRESIDENTE: NICOLETTA BONTEMPI
  • VICE PRESIDENTE: AMBROGIO PAIARDI
  • CONSIGLIERI: BARBARA CHIODI; GIUSEPPE MENSI; GIACOMO FERRARI; ALBERTO CIVIDATI; GIUSEPPE UNGARI; ANDREA PEDREZZI; PIER FRANCESCO RAMPINELLI ROTA
  • REVISORI DEI CONTI: ANGELO MARTINELLI
  • TESORIERE: PAOLO SANDRI

La struttura

DIRETTORE DEL MUSEO DIOCESANO: MAURO SALVATORE

  • EMAIL: direttore.museo@diocesi.brescia.it

 

SEGRETARIA REFERENTE BOOKSHOP: ANGELA ZANI

  • EMAIL: amministrazione.museo@diocesi.brescia.it

 

RESPONSABILE COMUNICAZIONE: ELIANA VALENTI

  • EMAIL: comunicazione.museo@diocesi.brescia.it