Piviale di Comero - Museo Diocesano
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Piviale di Comero

Autore: Manifattura francese (tra il 1750 e il 1760) Taffetà broccato  -  139x283 cm Provenienza: Comero, chiesa parrocchiale di San Silvestro papa  - 

Il Piviale di Comero proviene dalla chiesa parrocchiale della frazione più alta del paese di Casto, in Valle Sabbia.

L’abito è stato realizzato a telaio ed è di taffetà, un tessuto più leggero e frusciante della seta che era molto in voga nel Settecento. Le dimensioni ridotte della pezza supportano l’attribuzione ad una manifattura straniera, quasi sicuramente francese.

Il motivo decorativo del piviale è definito a meandro, perché si sviluppa in verticale in un andamento sinuoso, a tratti serpentino.

Si tratta di un lunghissimo merletto bianco che si avviluppa e si attorciglia su sé stesso. È coronato di vari serti fioriti e fogliati, a tratti definiti da interventi di variopinte trame di seta broccate.

Nelle anse create dal nastro emergono preziosi bouquets di dalie, margherite, ranuncoli e rose disposti a scacchiera, a loro volta coronati da piccoli serti di bacche. I loro colori vivaci spiccano vivacemente dall’azzurro accesso del taffetà.

La doppia ripetizione dell’ornato lungo tutta l’altezza del tessuto collocano il Piviale di Casto tra il 1750 e il 1760, cioè nella fase iniziale del motivo decorativo qui descritto.

Author: Manifattura francese (tra il 1750 e il 1760) Taffetà brocade  -  139x283 cm Provenienza: Comero, chiesa parrocchiale di San Silvestro papa  - 

The Cope from Comero was originally conserved in the parish church of the highest hamlet of the Municipality of Casto, in Valle Sabbia.

The vestment has been realized on a loom and is made of taffeta, a cloth lighter and more rustling than silk, commonly worn in the 18th century. The small size of the piece supports the attribution to stranger manufacturers, almost certainly French.

The decorative motif of the cope is said to be meander-like because it develops vertically in a sinuous and quite serpentine course.

We see a very long white crochet that wraps and twists on itself. It is crowned by various flowered and foliated wreaths, sometimes defined by colorful brocade silk textures.

From the handles created by the stripe appear precious bouquets of buttercups, dahlias, daisies, and roses crowned by little wreaths of berries and placed in a checkerboard pattern. Their lively colors stand out from the bright light blue of the taffeta.

The double repetition of the ornament along the entire fabric height places the Cope of Casto between 1750 and 1760 in the initial phase of the decorative motif described here.

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