La stagione della quadratura - Museo Diocesano

La stagione della quadratura

Durata: Circa 2 ore

Strabilianti invenzioni di architetture fantastiche, con protagonisti angeli e Santi; visioni sfolgoranti di cieli profondi che si aprono lungo le volte delle navate, che da solidi soffitti divengono spicchi di Paradiso grazie al potere della pittura.

Sandrini, Gandino, Amigoni, Ghitti, Mazza e Carloni dispiegano sulle nostre teste esempi mirabili di quadrature popolate di personaggi, facendo scivolare i nostri occhi dalla moda del Seicento ai cieli color pastello del Settecento.

1 La gloria dei Santi Faustino e Giovita

La gloria dei Santi Faustino e Giovita

COME ARRIVARE ALLA CHIESA

In treno

Percorrere viale della Stazione a destra e scendere nella fermata metro Stazione. Seguire le indicazioni più in basso per muoversi con la metropolitana.

 

In auto

Dall’autostrada uscire al casello Brescia Centro e prendere la direzione centro città percorrendo via Voltavia Cremona e via Zima. A sinistra in via Vittorio Emanuele II, poi a destra in via Gramsci fino al parcheggio Vittoria.

Uscendo dal parcheggio attraversare Piazza Vittoria e Piazza Loggia, e quindi proseguire per largo Formentone e via San Faustino. La chiesa si troverà in fondo alla via, sulla destra.

 

In Metropolitana

Da S. Eufemia: prendere direzione Prealpinofermata San Faustino.

Da Prealpino: prendere direzione S. Eufemiafermata San Faustino.

Uscendo dalla fermata della metropolitana, percorrere via San Faustino per pochi passi: la chiesa si troverà sulla sinistra.

Varcare l’ingresso e ammirare il soffitto della chiesa patronale di Brescia, realizzato con la quadratura.

 

GLORIA DEI SANTI FAUSTINO E GIOVITA

La spettacolare decorazione pittorica della navata centrale è opera di Tommaso Sandrini per le finte architetture in prospettiva, e di Antonio Gandino e suoi figlio Bernardino per le figure. Il contratto di ingaggio risale al 1626 ed i lavori durarono tre anni.

Se proseguite verso il presbiterio della chiesa, troverete lo stesso soggetto affrescato dal pennello di Giovanni Domenico Tiepolo, figlio del pittore veneziano Giovanni Battista Tiepolo.

Per proseguire con la prossima tappa, uscire dalla chiesa.

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2 Volta e presbiterio